martedì 20 dicembre 2011

Il Natale esiste , e se non lo sentite non è perchè state diventando grandi...

Come ogni anno molte persone quando si avvicina il Natale sono solite scrivere o dire sempre delle frasi come : il Natale non è come una volta, il Natale fa schifo, odio il Natale, quest’ anno non sento il Natale, MA BASTA! Tutti passiamo dei momenti brutti, e tutti li supereremo prima o poi..
La vita è meravigliosa, e il Natale è quella festa che dovrebbe farcelo capire, il Natale è un calore che ti riscalda il cuore, il Natale non deve essere considerato come una festa del consumo, i regali si fanno perchè è BELLO (: vedere un sorriso , anche se minimo in viso alle persone a te care, il Natale è sempre Natale , anche se ogni anno vogliamo passarlo diversamente e invece finiamo sempre a casa dei nostri parenti, in realtà ci piace; mangiare le delizie della nonna/zia, ridere alle battute stupide dei tuoi parenti, ringraziare anche per i regali che non ci piacciono, perchè il Natale è gioia. Il Natale è AMORE, ed è per questo che io lo amo così tanto..
Auguri a tutti quelli che non credono nel Natale, affinché prima o poi in queste fredde sere il suo spirito vi illumini e vi riscaldi il cuore,e anche se per poco, vi renda felici !

Merry Christmas Gulli e Pennisi <3!

Angela Finocchiaro

lunedì 19 dicembre 2011

La cattiva politica in Italia non va mai in default

Se una volta le dittature nascevano dalla violenza, adesso nascono dallo spread.
Certo può  essere una frase ad effetto, ma non mi veniva altro in mente per descrivere la situazione italiana in questi giorni. Dittatura è un termine azzardato, forse troppo forte, e presuppone un "dictator", che prende le sembianze  del dollaro americano, o dell'euro, o del Renminbi cinese.  La politica è diventata mera subordinazione dell'economia finanziaria, e non lo si vede soltanto nel caso dell'Italia e della Grecia, paesi "commissariati"dall'UE e peraltro già con problemi interni molto gravi . Sia chiaro, se siamo in questa condizione, noi inteso come Italia, abbiamo e come le nostre colpe, che pagheremo a caro prezzo. L'urgenza ci ha imposto di correre ai ripari con un governo tecnico, chiamato per fare il cattivo gioco della politica. Risultato? Pagano sempre gli stessi, equità zero! D'altronde non mi stupisco più di tanto, né voglio soffermarmi  sui possibili provvedimenti, che si potevano prendere ma che non si sono presi (chissà perché? ): dai tagli alla burocrazia statale (i veri tagli alla politica) all'introduzione dell'ici sulle attività della Chiesa che producono ricchezze (il risparmio annuo per la Chiesa – e la perdita netta per il fisco italiano – si avvicinano ai due miliardi di euro),  dal taglio alle spese militari (recente è la notizia che l'Italia ha comprato 131 cacciabombardieri alla modica cifra di 16mld ) alla messa all'asta delle frequenze televisive digitali ( forse perché il partito di Mediaset è ancora esigua maggioranza?). La domanda che mi pongo è un'altra: si può permettere ad un governo non eletto,di fare scelte così drastiche che penalizzano solo ed esclusivamente la maggioranza del popolo? Mi direte, è l'urgenza che chiama, meglio in fin di vita che morti, perfetto, ma ci voleva davvero un governo di tecnici per fare una manovra di lacrime e tasse ? Credo che questo governo sia il "prestanome" della politica dell'interesse personale e clientelare e farà tutto ciò che un partito non si può permettere di fare per chiare ragioni elettorali. Questo governo non è la sconfitta della politica italiana, ne è la sua rigenerazione, la sua affermazione, in tutto il suo marcio. Berlusconi e la Lega ne escono vittoriosi, altro che festeggiamenti la sera delle dimissioni di B.: Monti spalerà tutto il letame in cui la cattiva politica degli ultimi anni ci ha sommerso e consentirà alla Lega di riprendere i voti persi durante la penultima legislatura passando all'opposizione. Credo poco alle lacrime di coccodrillo della Fornero , all'"illuminazione divina" del presidente della Conferenza Episcopale Italiana Bagnasco ( se n'è accorto ora che "forse" la Chiesa è vissuta in tutti questi anni nel più completo privilegio fiscale, nonostante già i contribuenti italiani versino circa 1 mld di euro nell'otto per mille alla Chiesa Cattolica?), alle interpretazioni di comodo delle borse e dello spread (dopo un grande abbassamento del tasso di 100 punti circa, recentemente è continuato a risalire nonostante la riforma), credo poco al mito della crescita infinita. Se è vero che ogni nazione ha il governo che si merita, prendiamone atto, supereremo pure questa, del resto la nostra storia ci insegna che gli ossimori politici convivono nella politica italiana; abbiamo superato la "democrazia autoritaria" di Crispi non vedo perché non possiamo superare la "tirannia (economica) costituzionale" dettata dal quel vecchio caro mostro del Capitalismo, che divora e rigenera ricchezza in un ottica meccanicistica in cui l'Homo sapiens diventa pura e semplice materia.

venerdì 9 dicembre 2011

Vedete bianco o nero?
C'è il grigio?
Io vedo verde, rosso, viola, blu, marrone, fuxia.
Per quanto mi piaccia colorare,
questo caleidoscopio mi confonde.
Voglio dire:
ci sono scritte che colori con colori graduati, seguendone le sfumature.
Scritte per le quali non puoi accostare verde e rosso, ché fanno a pugni.
Scritte per cui tra verde e rosso c'è verde chiaro, giallo, ocra, arancio...
Ordinate, complete... Un colore chiama l'altro.
Poi ci sono scritte in cui metti giallo e viola e va bene.
Ti lascio passare anche il verde e grigio, o rosso e lilla.
Non c'è una regola.
Scrivi "Speranza" di blu, poi di rosso.
Non sai mai che colore andrà scritto il tuo nome oggi.
Io non lo so che colore è il mio.
Sai i foglietti che la Fileccia vuole sul banco?
C'è qualcosa di peggio che chiamarti "tu"?
O per te è peggio essere chiamata "signorina Viola",
quando ti senti Turchese?
Come funziona la tua testa?
Sai il nome di qualcosa e poi le associ un' immagine, o vedi l'immagine e associ il nome?
Pensi ad "auto" e dici "car", oppure pensi a quattro ruote, un volante, la cintura di sicurezza e dici "car"?
Pensi a me e dici "Lilla" o pensi al lilla e dici "me"?
Ma ci conosciamo?


You with the sad eyes

don't be discouraged 

Oh I realize 
it's hard to take courage 
in a world full of people 
you can lose sight of it all 
and the darkness inside you 
can make you fell so small 
But I see your true colors 
shining through 
I see your true colors 
and that's why I love you 
so don't be afraid to let them show 
your true colors 
are beautiful 
like a rainbow.




M.

sabato 3 dicembre 2011

DURBAN, NOVEMBRE 2011

A Durban, al vertice internazionale sull’ambiente, è ancora una volta l’interesse economico particolare di ogni paese a dominare la scena. La crisi è l’ultimo pretesto per rinviare i termini di scadenza di impegni presi a Kyoto in un passato che sembra dimenticato. Ogni crisi è sintomo della necessità di un cambiamento: gli stati devono scommettere su nuovi mezzi di sviluppo, mezzi alternativi, e dunque, per cominciare, alternative fonti di energia; se non per amore dell’ambiente, anche solo per amore del progresso, se è davvero il progresso ciò che i governanti cercano. Un nuovo impulso nell’ economia può (e deve) andare di pari passo con un rinnovato e più sano rapporto con il nostro pianeta.
Ma a Durban i fumi dell’ economia cozzano con la nostra bella terra, e il progresso e la civiltà che l’uomo ha cercato con tanta insistenza in millenni di storia arriva a scontrarsi irrimediabilmente con l’umanità di cui un tempo i nostri sentimenti erano figli.
Io so perché i signori dell’economia, i padroni di quelle multinazionali che muovono i fili delle politiche finanziarie di ogni stato, sono ciechi di fronte al nostro pianeta e a quegli uomini suoi figli che gridano ogni giorno a vuoto, e vivono e muoiono ogni giorno dimenticati, e non conoscono altro che fame e non ne concepiscono la ragione, poiché è innaturale concepirla, è un insano artificio che cancella ogni rimorso.
Io so perché ogni giorno i signori dell’economia, guardando in faccia i loro figli, vedono solo degli eredi scapestrati e nulla più; perché guardandosi allo specchio vedono il fasto dei loro vestiti e nulla più; perché il fumo di quelli che definiscono i loro problemi, li stressa fino ad ammalare il loro animo: ciò che davvero opprime questi gran signori è la paura. Hanno accumulato masse di denaro in vita senza godere di un solo autentico sorriso; hanno acquistato il potere di rendere infelici gli altri, ma non quello di essere felici per se stessi. Ogni istante che passa della loro vita è così solcato dalla paura dell’inconsistenza, paura di non aver colto nulla dalla vita, in quella sindrome di onnipotenza che ha accecato il loro cuore. E non vedono che nulla di quello che hanno ottenuto li ha resi felici; non vedono che, quando la morte chiederà loro il conto, la incontreranno a occhi bassi. Non vedono cosa sono diventati.
E dunque, come per il celebre Mazzarò, la paura si tramuta in egoismo, e i gran signori dell’economia trattengono per sé il loro potere, la loro sciagurata ricchezza, nell’illusione che possa compensarli dello squallore della vita che hanno condotto, nella fugace speranza che i loro freddi calcoli, il continuo, ingordo stimolo alla conquista del possesso possa distrarli dalla loro paura d’inconsistenza, dai loro delitti, dai loro rimorsi.
Ma io non li compiango. A vederli hanno l’aria di saperla lunga, di conoscere il mondo molto meglio dei miseri cittadini che hanno sotto i loro piedi. Eppure io ho la certezza che per le loro colpe essi scontino ogni giorno la stessa, terribile e meritata pena: l’impotenza di uno sconfinato potere materiale di fronte a una sostanziale, insana, cronica infelicità.

Gabriele Pulvirenti

I’m not calling for a second chance,
I’m screaming at the
top of my voice.
Give me reason, but don’t give me
choice.Cause I’ll just make the same mistake again.
Buonanotte a chi ogni giorno prova a "mettere una pietra sopra qualcosa".
Buonanotte, perchè non vale la pena torturarsi per chi non c'è più - nè con il corpo nè con il cuore.
Sorridete.
Non c'è niente di meglio di un sorriso per poter distruggere chi vorrebbe vedervi distrutte.
anonimo

Buffo?


G.